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Attualità

RETE IDRICA COLABRODO. SI RISCHIA CRISI IN ESTATE A CINISI SENZA UN INTERVENTO SI ASPETTA UN'ESTATE DI RAZIONAMENTI E DISAGI

L’acqua è un bene comune, diritto fondamentale di ogni cittadino, ma in Sicilia ancora oggi la rete idrica, poco adatta ad affrontare la domanda della crescente popolazione isolana, presenta criticità che fanno registrare il record di dispersione delle acque potabili, con conseguenti emergenze che, spesso, affliggono il territorio.

Cinisi, al pari di tanti altri comuni, ha affrontato accesi dibattiti sull’annosa questione della precarietà delle reti idriche e sull’approvvigionamento di acqua potabile, soprattutto durante il periodo estivo.

Da diversi anni con l’arrivo dell’estate ed il conseguente aumento della popolazione per l’arrivo di villeggianti e turisti, si registrano numerosi disagi, anche perché sorgente Sanzotta in parte subisce un prosciugamento. Fino ad oggi le soluzioni a queste difficoltà si sono limitate al razionamento, tramite turnazione, dell’acqua potabile e ad una onerosa spesa in bilancio per l’acquisto, dall’AMAP, di circa 10 l/s di acqua proveniente dalla diga Poma.

Abbiamo chiesto a Giuseppe Manzella che dal referendum del 2011 è stato uno dei politici locali più sensibile a questo tema, come si potrebbe risolvere definitivamente la crisi idrica, mantenendo in house la gestione della sorgente e della rete idrica.

“Un provvedimento sicuramente risolutivo” – spiega Manzella – “sarebbe applicare un maggiore controllo sulle sorgenti che vanno disperse a valle della Sanzotta e a valle del territorio di Borgetto, sarebbe opportuno, ci spiega, convogliare queste dispersioni alla condotta principale e veicolare quest’acqua verso Cinisi. Inoltre – conclude Manzella – sono appena cominciati i lavori di ricerca di una falda acquifera presso contrada Case Api, grazie ad un mio emendamento al bilancio del 2017, il cui eventuale esito positivo porterà alla costruzione di un nuovo pozzo comunale a Cinisi. Un vantaggio non solo per la cittadinanza locale, ma anche per l’economia del territorio”.

di Redazione

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